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Marramao, Giacomo

filosofo italiano (Catanzaro 1946). Si è laureato in filosofia nel 1969 a Firenze con E. Garin e in seguito ha proseguito gli studi all'Università di Francoforte. Dal 1976 al 1995 ha insegnato filosofia della politica e storia delle dottrine politiche presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Attualmente insegna filosofia politica presso il dipartimento di Filosofia e Scienze sociali dell'Università di Roma Tre. È direttore scientifico della Fondazione Basso e membro del Collège International de Philosophie di Parigi. È visiting professor in numerose università europee e americane. Ha contribuito alla fondazione delle riviste Laboratorio politico e Il centauro. Inizialmente ha indirizzato il suo campo di indagine sui momenti più significativi e le caratteristiche fondamentali della revisione del marxismo italiano ed europeo. Dalla fine degli anni Settanta il suo lavoro di ricerca si è concentrato soprattutto intorno ai temi del potere e alla questione del tempo. Alle opere del primo periodo di studio appartengono Marxismo e revisionismo in Italia (1971) e Austromarxismo (1977). Sulla tematica del tempo ha pubblicato nel 1990 Minima temporalia, Tempo, spazio, esperienza, in cui il tema centrale è l'inconcepibilità moderna del tempo senza la sua relazione con rappresentazioni spaziali e nel 1992 Kairòs. Apologia del tempo debito. Si è misurato con la questione politica del potere e dello Stato nel volume Dopo il Leviatano. Individuo e comunità nella filosofia politica (1995). È del 2005 la pubblicazione del volume Potere e secolarizzazione, che rivede e amplia il suo lavoro del 1983. Ha curato l'edizione italiana di opere di Friedrich Pollock e Franz Borkenau. Altre opere: Cielo e Terra. Genealogia della secolarizzazione (1994), Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione (2003).

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