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Marshall, John

giurista e uomo politico americano (Germantown 1755-Filadelfia 1835). Avvocato, ufficiale durante la guerra di indipendenza, fu membro del Parlamento della Virginia (1782-91 e 1795-97), dando il suo contributo al dibattito per la ratifica della Costituzione. Eletto al Congresso nel 1799, fu per qualche mese segretario di Stato (1800). Nel 1801 diventò presidente della Corte Suprema, carica nella quale poté manifestare pienamente le sue doti di giurista. Fu lui infatti a fare della Corte Suprema uno degli elementi determinanti e caratteristici del sistema costituzionale americano, dotandola di un'autorità non inferiore a quella del potere legislativo e di quello esecutivo. I principi ispiratori della sua giurisprudenza furono la sovranità del governo federale e l'inviolabilità della proprietà privata. Morì ancora in carica.

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