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Pentóne

comune in provincia di Catanzaro (13 km), 648 m s.m., 12,29 km², 2197 ab. (pentonesi), patrono: san Nicola (seconda domenica di luglio) e Madonna di Termini (seconda domenica di settembre).

Centro del versante meridionale della Sila Piccola, posto tra due torrenti, affluenti del fiume Alli. Casale di Taverna, ne seguì le vicende storiche, passando dal dominio dei Ruffo di Catanzaro (1464) al demanio regio. Il borgo fu più volte danneggiato da alluvioni. La parrocchiale (sec. XVI) conserva un bel pulpito, un organo e diverse tele del Settecento. § Le principali risorse economiche sono la viticoltura (con produzione del rinomato vino rosso di Pentone), lo sfruttamento dei boschi e l'allevamento ovino e caprino. È meta di villeggiatura estiva. Tipici sono i ricami locali e la lavorazione della radica per la creazione di pipe. § In occasione della festa patronale si svolge una suggestiva processione per le strade di montagna, dove vengono accese centinaia di fiaccole.