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Pesènti, Antònio Màrio

economista e uomo politico italiano (Verona 1910-Roma 1973). Professore universitario, nella vita politica militò nel Partito comunista e fu eletto deputato nel 1946 e nel 1948; dal 1953 al 1963 fu senatore. Nel 1935 per la sua attività contro il regime fascista era stato condannato a 24 anni dal Tribunale speciale. Liberato, nel 1943 fu sottosegretario alle Finanze nel secondo gabinetto Badoglio e nel primo gabinetto Bonomi e ministro alle Finanze con il secondo governo Bonomi. Ha diretto la rivista Critica Economica. Tra le sue opere si ricordano: I limiti dell'attività finanziaria (1949), Della natura giuridica di alcune contribuzioni che nascono dalla disciplina dei prezzi (1951), Della validità dei postumi ricardiani (1953), Lezioni di scienza delle finanze e diritto finanziario (1962).

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