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Plessner, Helmuth

filosofo e sociologo tedesco (Wiesbaden 1892-Gottinga 1985). Compì gli studi di filosofia a Colonia e insegnò poi a Groninga e Gottinga. La sua concezione unitaria dell'uomo come vivente, in cui convergono e si saldano dialetticamente interiorità ed esteriorità, natura e cultura, conduce a un'antropologia filosofica attenta a percepire le note essenziali della società e della storia. Plessner sostiene l'esistenza eccentrica dell'uomo rispetto a quella dell'animale, da lui stesso definita centrica. Su questa base il filosofo formula tre leggi fondamentali: la legge dell'artificialità naturale, che obbliga l'uomo a divenire ciò che già è; la legge dell'immediatezza mediata, che è la base dell'attività intellettuale dell'uomo e che fonda il registro dell'espressione umana; infine, la legge della posizione utopica, che definisce l'aspirazione dell'uomo al metafisico. Opere: Il riso e il pianto: una ricerca sui limiti del comportamento umano (1941), Conditio humana (1964), Al di qua dell'utopia. Saggi di sociologia della cultura (1974).

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