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Polisario

sigla del movimento indipendentista Fronte Popolare di Liberazione del Saguia El Hamra e del Rio de Oro, le due regioni che costituiscono l'odierno Sahara Occidentale. Fondato nel 1973 e sostenuto soprattutto da Libia e Algeria, ha condotto una strenua guerriglia prima contro il presidio spagnolo e, dopo l'accordo di Madrid (1975), contro le nuove truppe di occupazione marocchine e mauritane. Concluso nel 1979 un trattato di pace separata con la Mauritania, il Polisario ha concentrato le sue attività nei confronti del Marocco ottenendo importanti successi sul piano militare e su quello diplomatico internazionale. Nel 1991 il Polisario ha concordato col Marocco una tregua per consentire l'organizzazione di un referendum sul futuro della regione sotto la supervisione dell'ONU. L'accordo è rimasto però inattuato per i contrasti tra il Polisario e il Marocco sulle modalità della consultazione referendaria. Nell'impossibilità di procedere nell'attuazione del piano di pace il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha sospeso nel maggio 1996 i lavori della missione appositamente creata (MINURSO) e ha ridotto anche il personale militare impegnato nel controllo del cessate il fuoco. Ciò ha determinato la reazione del Polisario che, per bocca del suo presidente Mohamed Abdelaziz (marzo 1997), ha reclamato un più deciso intervento internazionale sulla base del fatto che il Marocco aveva operato nei confronti del Sahara Occidentale un'occupazione di stampo colonialista del tutto simile all'invasione irachena del Kuwait. Nel settembre dello stesso anno, rappresentanti del Marocco e del Polisario hanno raggiunto un nuovo accordo per indire un referendum sull'autodeterminazione della regione. L'ONU, che nel 2000 ha concluso il censimento degli aventi diritto al voto, ha prorogato la missione MINURSO a tutto il 2002.