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Port Louis

capoluogo del distretto omonimo e capitale di Mauritius, 120.700 ab. (2013).

Situata in un'insenatura della costa nordoccidentale dell'isola e attorniata da una catena di montagne denominata Port-Louis Moka, è considerata l'estremità orientale del continente africano. Abitata in prevalenza da indiani, è il principale centro economico dell'isola. Port Luis ha un'impronta marcatamente francese ed è disseminata di luoghi storici. Tra questi l'Aapravasi Ghat, inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, che ha accolto i primi immigranti indiani arrivati nel XIX sec. Altri edifici di interesse storico sono il Teatro di Port Luis e il Palazzo del Parlamento; tra i musei, si segnala il Museo Blue Penny. Notevole anche la Piazza d'armi. § Gli olandesi si impadronirono di Mauritius nel 1638 e si insediarono in un'area chiamata dapprima Noordt Wester Haven poi, con l'inizio della colonizzazione francese, Port Luis in onore del re Luigi XV. Nel 1735 la città divenne il centro amministrativo di Mauritius e il suo porto una tappa obbligata per le navi intente a circumnavigare l'Africa. Durante le guerre contro Napoleone l'isola fu poi occupata dalle truppe britanniche. Nel corso dei successivi 100 anni, dal 1810 al 1921, la popolazione di Port Luis subì un forte incremento e passò da 24 000 ab. ca. a più di 50 000. § La città è dotata di un attivo porto commerciale all'avanguardia nella movimentazione di container. La produzione e l'esportazione dello zucchero, fino alla fine del Novecento perno dell'economia dell'isola, è stata superata dalla manifattura tessile, del tabacco, dai prodotti farmaceutici, chimici e dal turismo. Molto sviluppata è l'attività finanziaria, tanto che Port Luis nel 2009 era annoverata tra le città con il più alto reddito pro capite dell'Africa. Dispone di una centrale termica. Servita dall'aeroporto internazionale Sir Seewoosagur Ramgoolam, a Plaisance.

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