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Radoslavov, Vasil

uomo politico bulgaro (Loveč 1854-Berlino 1929). Laureatosi in giurisprudenza a Vienna, intraprese la carriera politica sostenendo la necessità di una stretta intesa tra la Bulgaria e gli Imperi Centrali. Ministro della Giustizia dal 1884 al 1886, fu primo ministro nel 1866 e passò quindi agli Interni (1899-1900). In questo periodo diede vita al Partito nazionale-liberale, alla testa del quale ottenne un grosso successo elettorale allorché, nel 1914 (quando da un anno era tornato alla presidenza del Consiglio), sconfisse le formazioni rivali all'insegna del nazionalismo antirusso. Riuscì quindi a trascinare la Bulgaria nel conflitto mondiale a fianco della Germania e dell'Impero austro-ungarico, ma, dopo la conclusione delle ostilità, dovette cercare scampo in Germania. Condannato all'ergastolo nel 1923, fu escluso espressamente dall'amnistia dell'anno seguente e solo nel 1928 poté godere del provvedimento di clemenza.

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