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Rodìo, Giambattista, marchése

uomo politico italiano (Catanzaro 1777-Napoli 1806). Dopo essere stato convinto repubblicano, passò alla monarchia e alle bande reazionarie del cardinale Ruffo (1799). Nominato commissario di guerra in capite, sottomise Capua e Gaeta e cercò di puntare su Roma ma, sconfitto a Marino dal generale Garnier, poté entrare nella città solo un mese dopo con Bourard. Preside della provincia di Teramo, sventò la congiura di V. Pignatelli; nel 1802 e nel 1804 fu commissario reale in Puglia e in Abruzzo e nel 1806 ebbe l'incarico di far sollevare il Barese contro i Francesi. Fatto prigioniero e accusato di brigantaggio, fu assolto (25 aprile) ma, arrestato di nuovo il giorno successivo, fu condannato a morte e giustiziato il 27 aprile.

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