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Aragóna, casa di-

dinastia comitale che ebbe origine con Aznar Galíndez I (inizi sec. IX), primo conte indigeno del territorio di Jaca, nucleo germinale del futuro regno d'Aragona, cui succedette più tardi il figlio Galindo Aznárez; così originatasi, la dinastia confluì in quella reale di Navarra, mediante il matrimonio di Andragoto, figlia di Galindo II, col re navarrese García Sánchez (925). Nel 1035 Sancio III di Navarra, costituendo in regno l'Aragona per il proprio figlio illegittimo Ramiro, diede inizio alla casa reale d'Aragona. Discendente di Ramiro I furono i re Sancio I Ramírez,Pietro I,Alfonso I e Ramiro II. Il matrimonio di Petronilla, figlia di Ramiro II, con il conte di Barcellona Raimondo Berengario IV segna l'inizio della dinastia catalana d'Aragona; Alfonso II infatti, figlio di Petronilla e di Berengario IV, fu il primo re di Aragona e Catalogna unite. Dato l'uso medievale di matrimoni fra consanguinei e della distribuzione dei territori di uno Stato fra i diversi figli del sovrano, la storia del casato aragonese nel basso Medioevo è piuttosto complicata. Ad Alfonso II succedettero Pietro II e Giacomo I; quest'ultimo, morendo (1276), lasciò al primogenito Pietro III l'Aragona (con la Catalogna e Valencia) e al secondo figlio, Giacomo, le Baleari (con i domini del sud della Francia). Sposato con Costanza, figlia di re Manfredi di Sicilia, Pietro III rivendicò i diritti della moglie contro gli Angioini e conquistò la Sicilia, ceduta poi al proprio secondogenito Giacomo (da non confondersi con lo zio Giacomo I), mentre il primogenito Alfonso III ereditava l'Aragona-Catalogna. Morto costui senza figli, gli succedette il fratello Giacomo di Sicilia (Giacomo II), il cui figlio Federico (o Fradique) divenne reggente e quindi (pace di Caltabellotta, 1302) re effettivo della Sicilia, dando inizio a una dinastia siciliano-aragonese. A Giacomo II, che pose sul trono di Maiorca un proprio nipote, succedettero Alfonso IV (1327), Pietro IV (1336), che tolse le Baleari ai cugini aragonesi, Giovanni I e il figlio di quest'ultimo, Martino di Sicilia (Martino I). Nel 1410, la morte senza eredi di Martino provocò gravi disordini, risolti solo due anni dopo col compromesso di Caspe in virtù del quale divenne re Ferdinando di Castiglia (Ferdinando I), della dinastia dei Trastámara, col quale ebbe inizio la dinastia castigliana "Per la cartina storica vedi pg. 331 del 2° volume." . "Per la cartina storica vedi il lemma del 2° volume." A Ferdinando succedette (1416) il figlio Alfonso V (detto poi il Magnanimo), che conquistò nel 1442 il Regno di Napoli. Alla sua morte (1458), mentre il figlio illegittimo Ferdinando ereditava Napoli, il fratello Giovanni (Giovanni II), in quel momento re di Navarra, otteneva l'Aragona, la Sicilia e la Sardegna. A questi succedette il figlio (1479) Ferdinando II (il futuro “Cattolico”), marito della regina Isabella di Castiglia, che tolse ai cugini il Regno di Napoli. L'ultimo discendente degli Aragonesi di Napoli, Ferdinando duca di Calabria, venne confinato in Spagna. Nel 1506, morta Isabella di Castiglia, Ferdinando il Cattolico sposò, per legittimare la conquista della Navarra, Germana di Foix da cui ebbe un figlio che, se non fosse morto appena nato (1509), avrebbe ereditato i domini aragonesi. I diritti di successione del Regno d'Aragona passarono invece agli eredi del Regno di Castiglia, Giovanna la Pazza e il figlio di lei Carlo (futuro Carlo V imperatore), e le due case regnanti spagnole si fusero in una sola.