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Rodbertus, Johann Karl

economista e uomo politico tedesco (Greifswald 1805-Jagetzow 1875). Fu deputato all'Assemblea Nazionale prussiana (1848) e alla seconda Camera (1849) e per pochi mesi ricoprì la carica di ministro dei Culti e dell'Istruzione Pubblica (1848). Sostenitore di una certa forma di socialismo di Stato, fu sostanzialmente un conservatore monarchico. Pur auspicando l'avvento della proprietà collettiva dei mezzi di produzione, punto di partenza per una nuova era “cristiano-sociale”, credeva tale passaggio attuabile solo attraverso una lenta evoluzione. La sua teoria economica, nata da una matrice ricardiana (Rodbertus è con G. Winkelblech uno dei maggiori esponenti tedeschi del cosiddetto socialismo ricardiano), ha quali elementi caratterizzanti la constatazione che al lavoro, unica fonte della produzione, è destinata nel capitalismo solo una quota minima della produzione stessa, che tale quota tende a diminuire con lo sviluppo del sistema e che l'incapacità dei lavoratori di acquistare una quantità sufficiente del proprio prodotto genera periodicamente crisi di sottoconsumo. Tocca quindi allo Stato provvedere a un'equa redistribuzione dei redditi. Va infine ricordato che Rodbertus, con la sua concezione unitaria dei redditi non da lavoro (che denominò rendita), è un anticipatore della teoria marxiana del plusvalore. Le sue opere più importanti sono: Die Forderungen der arbeitenden Klassen (1837; Le rivendicazioni delle classi lavoratrici), Zur Erkenntnis unserer staatswirthschaftlichen Zustände (1842; Per la conoscenza dei fondamenti della nostra economia statale).

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