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Romèo, Giannandrèa

patriota (Santo Stefano in Aspromonte 1786-1862). Fratello di Domenico, capo dell'insurrezione di Reggio di Calabria del 1847, fu condannato alla pena di morte, poi commutata nel carcere a vita. Liberato nel 1848 e divenuto per breve tempo intendente di Salerno, si rifugiò in Piemonte dove entrò a far parte del congresso federativo ideato da Gioberti per poi passare tra i sostenitori di Luciano Murat. Nel 1860 divenne consigliere di Stato della luogotenenza napoletana.

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