Città (1.223.400 ab. nel 2000; 2.723.000 ab. l'area metropolitana nel 1997) dello Stato della California (USA), 180 km a SE di Los Angeles, sull'omonima baia dell'Oceano Pacifico. La città, che spinge i propri sobborghi meridionali a pochi km dal confine messicano, costituisce uno dei centri residenziali più rinomati della California, grazie al clima eccezionalmente mite. In effetti, contrariamente a quanto si è verificato nelle altre grandi agglomerazioni urbane degli Stati Uniti, la crescita della popolazione ha mantenuto ritmi sostenuti anche negli ultimi decenni: il nucleo centrale contava 335.000 ab. nel 1950 e 695.000 ab. nel 1970; mentre l'area metropolitana, a quest'ultima data, superava di poco 1.350.000 abitanti. Servita da un'efficiente rete stradale e ferroviaria e da due aeroporti, è dotata di un attivo porto commerciale e militare, cui fa capo anche un'attrezzatissima flotta peschereccia d'alto mare, ed è sede di industrie aeronautiche, alimentari, elettroniche e cantieristiche. San Diego è inoltre un fiorente centro culturale: ospita infatti tre università (fondate fra il 1924 e il 1958), il San Diego State College (1897), importanti istituti di ricerca di oceanografia e biologia, oltre a varie altre istituzioni. La Timken Art Gallery conserva dipinti europei dal XV al XIX sec., americani del sec. XIX e una collezione di icone russe.
La baia fu toccata la prima volta dai Portoghesi nel 1542. Esplorata in seguito (1602) dagli Spagnoli, soltanto a partire dal 1769 fu abitata permanentemente da missionari cattolici attorno ai quali sorse il primo nucleo della città. Divenuta città principale della California (1825) fu presa ai Messicani dagli Stati Uniti nel corso della guerra del 1846. Un nuovo centro fu costruito, 5 km a S del precedente, nel 1867; il suo sviluppo venne notevolmente incrementato dall'arrivo della ferrovia da Santa Fe (1884).