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bèl canto

termine che designa una tecnica vocale e un modo di concepire la vocalità che ebbe il suo culmine in Italia nel sec. XVIII. È pertanto improprio il suo uso in senso generico con riferimento a un qualunque fenomeno canoro. Le origini del bel canto si possono far risalire agli inizi del sec. XVII, quando comparvero i primi trattati di tecnica vocale solistica (si parlava allora di “buon canto”), ma il suo massimo sviluppo si colloca nel secolo seguente e si lega alle eccezionali capacità virtuosistiche dei cantanti castrati. Lo stile belcantistico, ricco di abbellimenti e fioriture e rispondente a una concezione che conferiva all'interprete la massima libertà e iniziativa nei confronti della pagina scritta, si trasformò in parte con la scomparsa dei castrati alla fine del sec. XVIII, soprattutto a opera di Rossini, e trovò in Bellini l'ultima sua incarnazione. Con l'affermarsi del melodramma verdiano, intorno al 1850, e la conseguente acquisizione di un nuovo ideale di canto in funzione drammatica, l'epoca del bel canto parve conclusa. Ma il recente, rinnovato interesse per le opere rossiniane e coeve ha riportato con successo il bel canto sulle scene operistiche.

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