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bìsturi

sm. (antiq. bìstori, bisturì) [sec. XVIII; dal francese bistouri]. Strumento chirurgico da taglio, a lama fissa o mobile. È impiegato per l'incisione dei tessuti molli. In relazione all'uso specifico che se ne deve fare vi sono vari tipi di lame adatti. Si hanno quindi: bisturi retti, a lama diritta; bisturi curvi, a lama ricurva; bisturi bottonuti, con punta smussata o rotonda; bisturi panciuti, con convessità centrale della lama. Altri bisturi sono più robusti per il particolare uso in ortopedia, per modellare gli apparecchi gessati. Da ricordare il bisturi elettrico, che ha sempre più ampie applicazioni in quanto permette sia di incidere i tessuti che di coagulare bloccando contemporaneamente la fuoriuscita di sangue dai vasi lesionati, col vantaggio non solo di ridurre l'emorragia, ma anche di risparmiare materiali e velocizzare tempi di sutura. Il bisturi a ultrasuoni funziona senza impiego di elettricità e riunisce in un solo strumento tre funzioni: prende, taglia e coagula i tessuti, eliminando l'uso di molti altri materiali in sala operatoria e diminuendo i tempi d'intervento. Vedi anche applicazione dei laser.

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