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carotière

sm. [da carota]. Attrezzo tubolare provvisto inferiormente di un utensile tagliatore in grado di isolare, distaccare e trattenere campioni (carote) di rocce o di sedimenti, mentre superiormente è collegato alla batteria di aste di perforazione. Per consentire il distacco e il sollevamento della carota il carotiere è provvisto di estrattore, con forma o di anello elastico a superficie conica, tagliato lungo una generatrice, o di alette, entrambi posti in modo da occludere inferiormente la luce del foro trattenendo così la carota quando si sollevi l'apparecchiatura. I carotieri più semplici, utilizzabili solo per sedimenti o per rocce poco coerenti, sono tubi in acciaio a orlo inferiore tagliente che vengono infissi a percussione; più perfezionati sono i carotieri doppi, sempre a percussione, composti da due tubi concentrici di cui quello esterno, a bordo tagliente, assicura la penetrazione nel terreno, mentre quello interno riceve e protegge la carota. I carotieri più usati sono però quelli collegati a sonde a rotazione; se ne contano vari tipi, "Per alcuni tipi di carotiere vedi schemi al lemma del 5° volume." "Vedi disegni vol. V, pag. 491" sia semplici sia soprattutto doppi, che differiscono solo per le caratteristiche dell'utensile tagliatore e dell'estrattore. Per evitare di estrarre la batteria di aste a ogni prelievo di carote e per consentire quindi un carotaggio continuo si ricorre a carotieri speciali introducibili nelle aste di perforazione sospesi a un cavo che ne consente il successivo recupero.

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