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carro armato

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Descrizione generale

Veicolo da combattimento corazzato, idoneo a muoversi su terreno accidentato a mezzo di cingoli, armato di un cannone e di una o più mitragliatrici. I carri armati costituiscono il nucleo delle grandi unità corazzate ma sono presenti anche nelle grandi unità di fanteria meccanizzata. Secondo il peso si dividono in carri leggeri (fino a 25 t), medi (30-45 t) e pesanti (oltre le 45 t). Nell'ambito di ciascuna classe i principali criteri di valutazione sono l'armamento, la mobilità (intesa come capacità di sviluppare una determinata velocità su strada e fuori strada, come attitudine al superamento di ostacoli e come maneggevolezza) e la protezione. Schematicamente il carro armato è costituito da uno scafo che alloggia gli organi di propulsione, di trasmissione e di guida e da una torretta girevole sui 360º che supporta l'armamento principale e contiene gli strumenti di puntamento, gli organi di punteria e l'apparato radio. Lo scafo è costituito da un insieme di piastre di acciaio saldate, di differente spessore a seconda della maggiore o minore esposizione all'offesa e di opportuna inclinazione per ridurre l'angolo di impatto, aumentando così la resistenza ai proiettili perforanti. La torretta è fusa in un solo blocco e presenta, insieme alla parte anteriore dello scafo, i maggiori spessori di corazzatura. Gli organi propulsori sono costituiti da un motore a combustione interna o, in alcuni più recenti modelli, a turbina. Negli ultimi anni si è registrato un orientamento generale verso i motori a ciclo Diesel policarburanti. Il gruppo propulsore deve erogare una potenza proporzionata al peso del mezzo con un rapporto generalmente non inferiore ai 17-20 HP per tonnellata. Gli organi di trasmissione sono del tipo meccanico o idraulico; il moto è trasmesso a due ruote dentate dette motrici che trascinano i cingoli; la sterzatura è ottenuta mediante l'impiego di sistemi epicicloidali e differenziali che rallentano una ruota motrice accelerando l'altra; le sospensioni possono essere a molloni, a balestre, a barra di torsione, idrauliche. L'armamento principale è costituito da un cannone, ad anima rigata o liscia, ad alta velocità, spesso provvisto di freno di bocca per ridurre la corsa di rinculo e di un dispositivo per l'evacuazione dei gas combusti. Gli strumenti di puntamento sono costituiti da sistemi telemetrici, ottici o laser. La condotta del tiro si avvale spesso di calcolatori e di stabilizzatori, generalmente giroscopici, che consentono l'esecuzione del tiro con mezzo in movimento. L'armamento secondario è costituito da una o due mitragliatrici o mitragliere, anche con funzione contraerea. La visione dall'interno è consentita da apparati ottici detti iposcopi; la visione notturna è resa possibile da apparecchiature a raggi infrarossi o ad immagine termica o basate sul principio di intensificazione della luce. L'equipaggio di un carro è normalmente costituito da quattro uomini: capocarro, pilota, cannoniere e servente radiofonista.

Storia

Nel 1898 l'inglese F. R. Simms costruì quello che viene generalmente considerato il primo veicolo armato dell'epoca moderna: un quadriciclo protetto da uno scudo frontale e armato da una mitragliatrice Maxim. Durante la prima guerra mondiale Inglesi e Francesi realizzarono indipendentemente i primi carri armati veri e propri. Gli Inglesi progettarono un mezzo equipaggiato con un motore Daimler da 105 HP che gli consentiva una velocità di 6 km/h e il 15 settembre 1916 ne impiegarono 32 esemplari nella battaglia della Somme. La Francia costruì due tipi di carro, lo Schneider-Brillié e lo Chamond-Rimailho, presto sostituiti dal carro leggero Renault FT 17, adottato anche dall'Italia che lo fabbricò a partire dal 1918 con la denominazione di Fiat 3000. Nel frattempo gli Inglesi mettevano in produzione il carro Wippet di 14 t. I Tedeschi realizzarono in numero limitato il carro denominato A7 V “Wotan”, di circa 30 t con 18 uomini di equipaggio. Tra le due guerre l'Italia realizzò il famoso carro leggero L 3, da 3,5 t, prodotto in 2500 esemplari e venduto a molti Paesi stranieri e solo nel 1939 il carro medio M 11 e nel 1940 l'L 6 e l'M 13 cui seguirono, durante la guerra, l'M 14 e l'M 15 e il P 40, mai impiegato; la Gran Bretagna costruì alcune serie di carri leggeri e medi Vickers e Matilda; la Francia lo Char B 1 e il Somua S. 35; la Germania i Panzerkampfwagen I, II e III; gli Stati Uniti il carro medio Christie; l'U.R.S.S. il Bystrochodia BT e il T 35. Anche Cecoslovacchia e Giappone avviarono una propria produzione. Durante la seconda guerra mondiale "Per i principali carri armati della II guerra mondiale vedi tabella al lemma del 5° volume." "Vedi tabella vol. V, pag. 506" il carro armato affermò subito la sua importanza nel campo tattico e a livello strategico, grazie soprattutto alle nuove concezioni d'impiego messe a punto e realizzate dal generale Guderian, concezioni, poi riprese da altri belligeranti, che consistevano nel riunire i mezzi corazzati in grosse unità operative caratterizzate da grande mobilità e forza d'urto. Negli opposti campi i carri armati furono impiegati a migliaia: la sola Unione Sovietica ne costruì oltre 100.000 . I più famosi carri armati furono i tedeschi Panther e Tiger, i britannici Valentine e Churchill, lo statunitense Sherman e il sovietico T 34. Il carro armato usciva dalla seconda guerra mondiale notevolmente perfezionato: i progressi nel campo motoristico avevano consentito di aumentare il rapporto potenza/peso; la radio era divenuta di comune dotazione, gli strumenti ottici erano stati perfezionati. Dopo un periodo di stasi successivo alla fine della guerra, le maggiori potenze ripresero la progettazione di carri armati. Negli Stati Uniti nacque così l'M 46 Patton e da questo l'M 47, ceduto a molti Paesi amici, e l'M 48, equipaggiato con un motore a iniezione e impiegato in Corea. Successivamente gli Stati Uniti si dotarono dell'M 51 Sheridan e dell'M 60, armato di un cannone da 105 mm e acquistato in limitato numero di esemplari anche dall'Italia. La Gran Bretagna realizzò l'ottimo Centurion II da 51 t, armato con il 105 mm, e successivamente il Chieftain armato con un cannone da 120 mm. I principali carri postbellici sovietici sono stati lo Stalin III con cannone da 122 mm, il T 54/55 e il T 62. Dopo la guerra la Francia realizzò il carro leggero AMX 13 di 13 t e nel 1970 sostituì il Patton con il nuovo AMX 30 di 30 t armato con il 105 mm. La Repubblica Federale di Germania, infine, realizzò il Leopard, armato con il 105 mm e caratterizzato da estrema maneggevolezza; tale carro venne acquistato da alcuni Paesi europei tra cui l'Italia che, nella versione A 1 da 42,4 t, iniziò a costruirlo su licenza presso l'OTO Melara. Il notevole sviluppo dei sistemi d'arma controcarro, la cui efficacia fu chiaramente dimostrata durante il conflitto arabo-israeliano del 1973, mise in forse il futuro del carro armato. Tuttavia la caratteristica di accoppiare una notevole potenza di fuoco a un'elevata mobilità consentirà al carro armato di mantenere la sua posizione ancora per qualche decennio anche se verranno richieste caratteristiche sempre più elevate, in particolare per quanto concerne l'armamento principale e la protezione passiva. Dopo l'abbandono del progetto MBT 70 "Vedi disegno con nomenclatura vol. V, pag. 506" , "Per il disegno con nomenclatura vedi il lemma del 5° volume." condotto insieme da Stati Uniti e Germania, a causa del costo troppo elevato, gli Stati Uniti hanno messo a punto l'M 1A2 Abrams azionato da una turbina a gas e i Tedeschi hanno realizzato il Leopard 2, discendente dal precedente omonimo, ma mezzo del tutto nuovo. L'esercito britannico ha sostituito il Chieftain con il Challenger. La Federazione Russa ha iniziato la produzione del T 80 M1989. L'Italia ha risolto il pressante problema dell'ammodernamento della propria linea carri con l'entrata in servizio, a partire dal 1998, del carro Ariete, un corazzato (nella configurazione definitiva) del peso di 55 t propulso da un motore Diesel Iveco V-12-MTCA da 1200 HP, una velocità massima di oltre 65 km/h, un cannone ad anima liscia da 120/44 mm e un'autonomia di 550 km su strada.