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carrozzerìa

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Lessico

sf. [sec. XX; da carrozza].

1) Negli autoveicoli, involucro di lamiera metallica o altro materiale, completato da cristalli, fanaleria, tappezzeria e accessori vari, predisposto per accogliere guidatore, passeggeri e bagagli.

2) Per estensione, officina in cui, un tempo, si costruivano, modificavano e riparavano carrozze e oggi carrozzeria di autoveicoli.

3) Fig. popolare, corporatura femminile formosa e procace: hai visto che carrozzeria?

Meccanica: generalità

La carrozzeria è uno degli elementi più importanti dell'autoveicolo poiché è chiamata a svolgere diverse funzioni di tipo strutturale, estetico, aerodinamico e di comfort per l'utente. Schematicamente è costituita dal vano centrale principale (abitacolo), generalmente chiuso tranne che sulle vetture trasformabili; dai vani per il motore (anteriore o posteriore) e per i bagagli, chiusi da elementi mobili (cofani, portelli); dalle aperture laterali d'accesso (2 o 4) con relative portiere (in molte vetture esiste anche un portellone posteriore), e dai vani passaruota sormontati dai parafanghi. La carrozzeria è rigidamente collegata al pianale, sul quale vengono montati i sedili; il complesso può poggiare su un telaio metallico (autotelaio), svolgendo solo funzioni estetiche e di ricoprimento degli organi meccanici a questo fissati. Tale soluzione, tipica dei vecchi autoveicoli e dei veicoli industriali, è ormai adottata solo per alcune grosse berline, per fuoriserie sportive e per vetture da competizione. Per le vetture di serie, carrozzeria e pianale costituiscono una struttura omogenea, detta scocca portante, costituita da pannelli di lamiera prestampata saldati e irrobustiti da nervature scatolate che, oltre a svolgere funzioni estetiche e protettive, sostiene tutti gli organi meccanici nonché i paraurti (nel caso precedente applicati ai longheroni dell'autotelaio). Una soluzione intermedia sempre più sfruttata, è quella a scocca portante e telaietti ausiliari; questi sono formati spesso da semplici mensole scatolate che sostengono solo il motore o un gruppo meccanico (per esempio cambio-differenziale) permettendo così di montare su uno stesso modello di scocca motori e gruppi diversi. La soluzione a scocca portante offre molteplici vantaggi: maggior leggerezza dell'insieme, spazi più ampi per i passeggeri, maggior rapidità di fabbricazione e di assemblaggio delle parti, costi notevolmente contenuti, possibilità di montare motori di diversa cilindrata su uno stesso modello. Essa, inoltre, presenta notevoli doti in fatto di rigidezza torsionale e flessionale, permettendo così di realizzare carrozzerie molto valide ai fini della sicurezza attiva e passiva, quali la struttura deformabile o a rigidità differenziata, cioè con abitacolo rigido e strutture anteriore e posteriore di rigidità crescente verso l'abitacolo, in grado di deformarsi progressivamente e quindi di assorbire, almeno in parte, l'energia dovuta a un urto anche moderatamente violento. Poiché la scocca portante è essenzialmente costituita da elementi saldati fra loro, permette di apportare modifiche a uno stesso modello anche a tempi ravvicinati, così da mantenere vivo l'interesse del cliente e di rispondere all'evoluzione in tema di sicurezza e funzionalità. Lo styling iniziale, infatti, deve potersi adattare rapidamente in funzione sia di un semplice aggiornamento estetico (face lifting), sia di modifiche dei singoli elementi lamierati (restyling) in rapporto a nuove acquisizioni aerodinamiche, di comfort e di abitabilità. Il comfort è strettamente correlato all'isolamento dalle vibrazioni provocate dal motore e dalla strada nonché all'eliminazione dei rumori indotti sulla carrozzeria dalla turbolenza dell'aria; l'abitabilità dipende anche dalle dimensioni dei vani motore e bagagliaio, dall'accessibilità agli organi meccanici e dalle dimensioni utili dell'abitacolo, il che investe i problemi relativi al peso e all'aerodinamica, oltre che alle dimensioni. L'equilibrio funzionale di tutti questi fattori ha portato all'elaborazione di vetture che, a prescindere dal tipo di carrozzeria adottata, siano le più compatte possibili in rapporto alle doti aerodinamiche (compact car).

Meccanica: schemi costruttivi

Anche se le forme delle carrozzerie variano secondo le case costruttrici e secondo i modelli, gli schemi costruttivi sono pochi: carrozzerie chiuse a 3, 2 e 2 e mezzo volumi, di dimensioni assai variabili (berline, break,station wagon); carrozzerie chiuse, di più ridotte dimensioni a vantaggio di una linea spiccatamente aerodinamica (berlinette, coupé); carrozzerie di grande capacità in cui il vano motore è ridottissimo o addirittura incorporato, insieme con il vano del portabagagli, all'abitacolo (monovolume, space wagon, minivan, pick-up); carrozzerie aperte, cioè con tetto amovibile o ripiegabile, basate su linee stilistiche e aerodinamiche funzionali (spider,cabriolet); carrozzerie speciali, di forma e struttura idonee a sopportare condizioni di marcia particolarmente disagiate (fuoristrada e veicoli per il tempo libero); infine carrozzerie particolari vengono studiate per tutte le automobili fuoriserie.

Meccanica: caratteristiche costruttive

Le caratteristiche costruttive delle carrozzerie e i materiali usati vengono studiati in rapporto alle funzioni che debbono svolgere: la forma e il peso influiscono sul rendimento del veicolo e sulla sua tenuta di strada, inoltre incidono sui consumi; struttura e materiali condizionano la “vita media” della carrozzeria e contribuiscono alla sicurezza passiva. Per tali motivi vengono effettuati studi teorici e controlli aerodinamici della carrozzeria nelle gallerie del vento, ricavando tutti gli elementi necessari per risolvere i problemi tra forma, potenza, profili, abitabilità e sicurezza. Per evitare il rapido deterioramento delle carrozzerie, soprattutto nelle atmosfere “corrosive” dei centri industriali, si studiano trattamenti metallurgici e chimici (vernici speciali) delle lamiere e si sperimentano nuovi materiali (resine sintetiche, fibra di vetro, leghe leggere, lamiere zincate elettroliticamente, ecc.). Gli elementi che compongono una carrozzeria sono in media 250-300 e vengono tenuti insieme in maniera rigida da oltre 3000 punti di saldatura; tuttavia sono allo studio nuove soluzioni per diminuire tali cifre a vantaggio della semplicità e rapidità di produzione, senza nulla togliere all'affidabilità e alla sicurezza della vettura. Nella produzione di serie, le carrozzerie vengono realizzate seguendo un preciso e predeterminato ciclo di lavorazione, di norma effettuato col sistema a catena.

Meccanica: fasi di fabbricazione

Le principali fasi si possono così riassumere: stampaggio a freddo dei singoli elementi con presse; assemblaggio mediante saldatura; deossidazione e sgrassatura delle superfici; unione per saldatura col pianale; trattamenti antiruggine e antirombo; applicazione a spruzzo o a bagno integrale della vernice; essiccamento in forni a raggi infrarossi; ritocco e finitura; lucidatura con spazzole elettriche. La carrozzeria così preparata viene successivamente dotata di tutti gli accessori (cristalli, fanaleria, maniglie, selleria, strumenti, ecc.). Dopo essere stata assemblata con le parti meccaniche, i paraurti e le ruote, la vettura passa alla prova di tenuta all'acqua durante la quale sono riprodotte le peggiori condizioni atmosferiche che si potranno verificare; ciò al fine di individuare gli eventuali punti della carrozzeria che, durante l'assemblaggio, potrebbero essere stati danneggiati. Infine si procede all'aggiustaggio finale e alla pulizia e lucidatura generale. I primi costruttori di carrozzerie erano artigiani specializzati, in buona parte carrozzieri fabbricanti di carrozze a cavalli; il massimo sviluppo delle officine per carrozzeria si ebbe durante la prima metà del sec. XX, in concomitanza con la diffusione delle fuoriserie; in seguito si è verificata un'involuzione che ha portato alla scomparsa di molti costruttori e alla conversione di altri a un ruolo più strettamente industriale (costruzione di carrozzerie per conto di case automobilistiche, elaborazione di prototipi, consulenza stilistica, sviluppo e costruzione di attrezzature specializzate). L'industria italiana della carrozzeria ricopre tuttora un ruolo importante nel mondo.