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correntocrazìa

sf. [sec. XX; da corrente (sostantivo femminile)+-crazia]. L'eccesso di potere delle correnti e frazioni interne dei partiti politici. Poiché solitamente i governi di coalizione si reggono su difficili accordi interpartitici, e le direzioni dei partiti, a loro volta, poggiano su precari compromessi ed equilibri fra le varie correnti, anche il più piccolo mutamento nei rapporti di potere interni a un partito genera reazioni a catena negli altri partiti, provocando grave instabilità e ricorrenti crisi di governo.