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fase (fisica)

nella rappresentazione dei fenomeni oscillatori "Vedi schema vol. IX, pag. 339" come proiezione su un asse di un vettore rotante A "Per la figura vedi il lemma dell'8° volume." con velocità angolare costante ω attorno a un punto O, la fase è l'angolo α=ωt+α0 di cui ha ruotato il vettore, a partire dal valore α=0 corrispondente all'istante t=α0/ω; dove α0 è la fase iniziale "Vedi schema vol. IX, pag. 339" . "Per il grafico vedi il lemma dell'8° volume." L'ampiezza istantanea della grandezza oscillante è quindi

Se si hanno due grandezze oscillanti con la stessa frequenza f=ω2π, le cui fasi a un certo istante sono: α₁=ωt+α0₁;α₂=ωt+ +α0₂; se la loro differenza di fase, o sfasamento, Δα=α0₁0₂, si mantiene costante nel tempo, si dice che le due grandezze sono coerenti. Se Δα=0, le due grandezze sono dette in accordo di fase; se Δα=±π/2, le due grandezze sono dette in quadratura di fase; se Δα=± π, le due grandezze sono dette in opposizione di fase; se Δα>0, la grandezza a₁ è in anticipo di fase rispetto ad a₂; se Δα<0 è in ritardo di fase. § Nei fenomeni ondulatori, è detto vettore di fase, o fasore, un vettore rotante attorno a una sua estremità con velocità angolare pari alla pulsazione del fenomeno ondulatorio; è caratterizzato dal fatto che la sua proiezione su un dato diametro del cerchio da esso descritto rappresenta il fenomeno ondulatorio. Il fenomeno ondulatorio risultante di più fenomeni ondulatori di pari frequenza è rappresentabile con il vettore di fase risultante dei vettori corrispondenti. § Nella propagazione ondosa, la velocità di fase è la velocità di una superficie d'onda. § In meccanica, curva di fase, diagramma caratteristico di fenomeni oscillatori che rappresenta lo sfasamento tra la sollecitazione e la perturbazione in funzione della frequenza della sollecitazione. § In meccanica statistica, spazio delle fasi, per un sistema a n gradi di libertà, è uno spazio euclideo a 2n dimensioni individuate dalle variabili x₁, x₂, ... xn e dai rispettivi momenti coniugati px₁, px₂, ... pxn. Il caso più semplice è quello di uno spazio a sei dimensioni che si ottiene aggiungendo alle tre coordinate spaziali x, y, z di una particella le tre componenti del suo impulso px, py, pz.

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