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ginnàstica

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Definizione

sf. [sec. XVI; dal greco gymnastikḗ (téchnē), (arte) della ginnastica]. Attività fisica che ha lo scopo di migliorare le condizioni neuromuscolari del corpo umano attraverso movimenti coordinati secondo esercizi prestabiliti. È detta anche educazione fisica. Fig., disciplina ed esercizi atti a rafforzare le capacità intellettuali e morali: “Lo studio è la ginnastica della mente” (Giusti).

Ginnastica attrezzistica e artistica

La ginnastica viene praticata sia in locali chiusi (per esempio palestra) sia all'aperto, con attrezzi o a corpo libero. Secondo i metodi e le finalità perseguite può suddividersi in: attrezzistica o artistica, ritmico-moderna, preparatoria o preatletica, da camera, acrobatica, differenziale, medica, educativa, culturistica. La ginnastica attrezzistica o artistica è l'unica specialità agonistica e si compone di esercizi ai grandi attrezzi e di esercizi a corpo libero al suolo, eseguiti secondo una tecnica precisa. Tra gli esercizi ai grandi attrezzi si ricordano: verticali, orizzontali, capovolte, croce in verticale e in sospensione agli anelli; esercizi in appoggio e in sospensione alle parallele; oscillazioni, passaggi alternati, trasporti, perni al cavallo con maniglie; oscillazioni, volteggi, gran volta, cambi alle sbarre fisse; esercizi di sospensione e di slancio alle parallele asimmetriche (solo femminile). Gli esercizi a corpo libero sono di scioltezza, flessibilità, agilità e di traslocazione nelle diverse direzioni, posizioni statiche e di equilibrio, esercizi di piccola e grande acrobazia eseguiti secondo regole fisse. Nel quadro delle prove a scopo agonistico il regolamento prevede gare maschili e femminili, individuali e a squadre costituite da sei elementi ciascuna. Il programma normale di un campionato o di un incontro internazionale, settore maschile, comprende sei esercizi obbligatori e sei liberi: agli anelli, al cavallo con maniglie, alle parallele, alla sbarra, volteggio al cavallo e a corpo libero. Nel settore femminile gli esercizi sono quattro obbligatori e quattro liberi: alle parallele asimmetriche, alla trave (o asse d'equilibrio), volteggio al cavallo, a corpo libero (quest'ultimo con accompagnamento musicale). Si redigono classifiche individuali e a squadre, per ogni singolo esercizio e per il complesso delle prove. Annualmente si svolgono campionati nazionali, continentali e mondiali; inoltre la ginnastica attrezzistica o artistica fa parte delle prove olimpiche. La ginnastica ritmico-moderna è specialità femminile; sua caratteristica è che ogni movimento deve interessare tutte le parti del corpo: pertanto esclude tutti gli esercizi eseguiti meccanicamente e con forza. Gli esercizi sono eseguiti anche con l'impiego di piccoli attrezzi e spesso con accompagnamento musicale.

La ginnastica preparatoria o pre-atletica si propone esercizi atti a preparare il fisico agli impegni più intensi e complessi delle singole specialità sportive. Fanno parte della ginnastica preparatoria anche gli esercizi che servono per la preparazione a un'attività professionale (militari, vigili del fuoco, ecc.). La ginnastica da camera si propone scopi igienico-sanitari realizzabili attraverso esercizi non faticosi che possano essere eseguiti in qualsiasi luogo da persone di qualsiasi età e senza l'ausilio di attrezzi. La ginnastica acrobatica è, in genere, a fine professionistico spettacolare e può essere eseguita tanto a corpo libero quanto con piccoli e grandi attrezzi; si differenzia dalla ginnastica attrezzistica per la libertà di esecuzione dei singoli esercizi validi: esempi di questa specialità sono dati dai trapezisti e dai funamboli dei circhi. La ginnastica differenziale è generalmente suddivisa in ginnastica correttiva e ginnastica compensativa: la prima ha come scopo la correzione dei lievi difetti morfologici che si riscontrano frequentemente tra gli alunni della scuola primaria; la seconda tende a equilibrare gli scompensi causati dalle posizioni obbligate di talune attività professionali (per esempio sarti, calzolai), gli scompensi costituzionali (per esempio da adenoidismo), i difetti di minorati fisici e psichici (ciechi, sordomuti, ritardati). La ginnastica medica ha scopi prevalentemente terapeutici, cioè si propone di ottenere il ripristino funzionale di un arto (ginnastica rieducativa), la correzione di atteggiamenti antifisiologici del rachide (ginnastica ortopedica), lo sviluppo e il potenziamento di un determinato gruppo di muscoli per limitare l'entità di una ptosi pluriviscerale (ginnastica correttiva), la normalizzazione del trofismo muscolare di soggetti debilitati, denutriti, convalescenti di malattie gravi e a lungo decorso (ginnastica miotrofica generale), di facilitare nelle donne il parto (preparazione psicosomatica al parto). La ginnastica educativa è quella che più integra il concetto generale di educazione fisica: comprende esercizi metodici e giochi ginnici. Gli esercizi metodici sono orientativi (esercitazioni del senso della disciplina), di deambulazione, elementari (per l'educazione psicocinetica), ai piccoli attrezzi, di equilibrio, di salto a volteggio, di appoggio e sospensione. I giochi ginnici sono “movimenti imprecisati” spontanei e veloci; tra essi i quattro cantoni, caccia alla palla, ecc. Il culturismo, libera attività ginnica, ha come finalità il potenziamento muscolare del corpo; prevede esercizi a corpo libero e l'uso di piccoli attrezzi. Infine la ginnastica aerobica è una sequenza preordinata di movimenti a corpo libero accompagnata da apposita musica, in modo da non superare le capacità aerobiche del soggetto.

Cenni storici

La pratica della ginnastica ha origini molto remote, anche se, nell'antichità, comprendeva esercizi, come la corsa, i lanci, il salto, oggi parte dell'atletica. In Cina, già parecchi secoli a. C., si codificarono esercizi ginnici che comprendevano forme di ginnastica medica; in India venivano unite alla ginnastica motivazioni igieniche. In Grecia la ginnastica fu considerata efficace strumento per lo sviluppo armonico dell'organismo e dell'intelligenza, del senso sociale, del gusto estetico e della singola personalità. La ginnastica non trovò grande favore presso i Romani, che la praticarono soprattutto come mezzo di addestramento militare, sorte che la ginnastica ebbe anche durante il Medioevo. Con il Rinascimento la ginnastica tornò a interessare umanisti, pedagoghi, medici: nel 1423 venne fondata a Mantova, da Vittorino da Feltre, la “Casa Giocosa”, un tipo rinnovato di scuola dove la ginnastica fu tenuta in grande considerazione. Tuttavia solo nel sec. XVIII si giunse a concepire la ginnastica in senso moderno: nel 1793 il tedesco F. Guts-Muths nel suo libro La ginnastica per i giovani dava una prima organica sistemazione agli esercizi ginnici e introduceva l'uso di alcuni attrezzi (pertica, asse d'equilibrio). L'opera del Guts-Muths fu sviluppata dal tedesco F. L. Jahn, che nel 1811 inaugurò la Turnplatz, una grande palestra all'aperto presso Berlino nella quale la ginnastica era praticata come mezzo di formazione del cittadino-soldato; Jahn introdusse i grandi attrezzi e promosse le prime manifestazioni ginniche agonistiche. Nello stesso periodo lo svedese P. H. Ling elaborò una metodologia diversa (detta poi ginnastica svedese), i cui esercizi erano strutturati in modo che tutti i muscoli del corpo trovassero sviluppo e armonia. Il metodo tedesco e il metodo svedese, variamente compenetrandosi, hanno dato vita alla ginnastica moderna, grazie anche ai contributi dell'inglese T. Arnold che precisò le leggi tecniche che contraddistinguono la ginnastica. In Italia la ginnastica moderna fu introdotta dallo svizzero R. Obermann, insegnante presso l'Accademia militare di Torino e nel 1844, sempre a Torino, sorse la prima società ginnastica. Il primo concorso ginnico si svolse a Venezia nel 1869 e in quella occasione fu fondata la Federazione Ginnastica d'Italia. Nel 1881 sorse la Federazione Internazionale di Ginnastica; la ginnastica figurò ai Giochi Olimpici fin dalla loro prima edizione.