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gràndine

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Lessico

sf. [sec. XIV; latino grandonis]. Precipitazione atmosferica solida costituita da granuli di ghiaccio di forme e dimensioni varie generalmente collegata con manifestazioni temporalesche e più frequente nelle stagioni e nelle ore calde. Per estensione, insieme di oggetti che cadono o che vengono scagliati con violenza e fittamente: lo scoppio provocò una grandine di schegge. Anche fig., sequela: una grandine di ingiurie; una grandine di disgrazie.

Meteorologia

Anche se la forma sferica è dominante, spesso i chicchi, risultanti dall'unione di più granuli, hanno forma allungata o conica, raramente geometrica regolare. Il diametro varia da pochi millimetri (nevischio granulare) a oltre 10 cm, ma le dimensioni più frequenti sono comprese tra uno e due centimetri. La struttura è stratiforme: a un nucleo centrale di ghiaccio opaco e friabile si sovrappongono alternativamente strati di ghiaccio trasparenti e opachi. Tra le numerose ipotesi formulate per spiegare la formazione della grandine, la più accreditata è la cosiddetta teoria delle “incursioni multiple”. Cristalli di ghiaccio di una nube temporalesca (cumulonembo) collidono nella loro caduta con goccioline sopraffuse, trasportate da violente correnti ascensionali, dando origine ad agglomerati sferoidali inglobanti bollicine d'aria di aspetto opaco che costituiscono il cosiddetto nevischio granulare. Proseguendo nella caduta, l'agglomerato viene circondato, nella parte più bassa e più densa della nube, da un velo liquido sottile che progressivamente si solidifica in ghiaccio trasparente. Il chicco di grandine è spesso costretto dagli intensi movimenti ascendenti e discendenti all'interno di una nube di convezione a salire e scendere ripetutamente entro la nube; in questo modo si può spiegare come il chicco possa assumere grosse dimensioni: nelle parti più alte e fredde della nube si riveste di un involucro di ghiaccio opaco, nelle parti più calde e basse di un velo di ghiaccio trasparente. Quando il peso del chicco è tale da vincere le correnti ascensionali, si determina la precipitazione al suolo. Per i mezzi usati contro la grandine vedi antigrandine.