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salmo

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Lessico

Sm. [sec. XIV; dal latino psalmus, dal greco psalmós, da psállein, cantare al suono della cetra]. Componimento religioso letterario, sempre di contenuto dottrinario, spesso di alto valore lirico. Proverbialmente “tutti i salmi finiscono in gloria”, la conclusione è sempre la stessa.

Liturgia

Il salmo è fra le espressioni più tipiche della religiosità ebraica e ha trovato larga applicazione nella liturgia cristiana, dove i salmi entrano nel ciclo settimanale del breviario romano, trovano una degna collocazione nei vespri solenni della domenica e di altri giorni festivi. Il canto dei salmi (in gregoriano) obbedisce alla loro struttura metrica (serie di versetti, ognuno diviso in due membri). La formula musicale consta: dell'intonazione formata da un breve gruppo di note; segue il tenore, comprendente le note dell'unisono fino alla cadenza; il verso termina a metà con la cadenza a carattere sospensivo e alla fine con la cadenza a carattere conclusivo. Qualunque sia lo sviluppo melodico (semplice, neumatico, ornato), questi tre elementi sono comuni a tutte le formule della salmodia.

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