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stagnòla

sf. [sec. XVII; da stagno (chimica e altro)].

1) Lamiera molto sottile di stagno, di spessore variabile da qualche micron a.0,1÷0,2 mm, utilizzata, specialmente nel passato, anche accoppiata a carta (carta stagnola) come involucro di sostanze alimentari e in elettrotecnica per la costruzione di condensatori. Vengono dette stagnola anche le lamine sottili ottenute da leghe a base di stagno, come per esempio quella contenente l'8% di zinco e, impr., lamiere sottili di altri metalli, come quelle di alluminio che trovano impieghi analoghi a quelli indicati.

2) Regionale, recipiente di latta, bidone di piccole dimensioni.