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tiranno

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Lessico

sm. (f. -a) [sec. XIII; dal latino tyrannus, dal greco týrannos].

1) Nell'antica Grecia, in origine, principe, governatore, poi despota.

2) Per estensione, chi, raggiunto il potere, lo esercita con la violenza e l'illegalità.

3) Fig., chi tratta i sottoposti e gli inferiori con prepotenza. Anche agg., che esercita tirannia, spesso fig.: passione tiranna.

4) Nome di varie specie di Uccelli Passeriformi della famiglia dei Tirannidi.

Storia

Il nome dato in Grecia, tra il sec. VII e il VI a. C., a chi aveva assunto un potere personale di tipo assai monarchico in molte città greche della penisola e dell'Asia Minore, sfruttando sovente il malcontento del proletariato urbano nei confronti degli aristocratici detentori della maggior parte delle risorse economiche. Fra i primi tiranni, Periando a Corinto, Policrate a Samo, Pisistrato ad Atene governarono con saggezza e misura, contribuendo non di rado allo sviluppo economico e civile delle città da loro governate. Raramente però essi riuscirono a stabilizzare il loro governo a causa dell'opposizione delle classi che detenevano il potere economico. Stabilitosi agli inizi del sec. V a. C. un certo equilibrio tra le componenti sociali delle città-Stato elleniche, il tiranno scomparve. Le classi più umili, infatti, acquisita la coscienza della propria forza fecero valere i propri diritti in prima persona. I tiranni ricomparvero poi in un secondo periodo nei sec. V e IV a. C., in Sicilia, dove il pericolo cartaginese esigeva l'unità del comando e, nel IV a. C., nel resto del mondo greco quando, entrate in crisi le istituzioni della pólis, si offrì il destro ad avventurieri senza scrupoli di prendere il potere con le armi.

Zoologia

Il tiranno propriamente detto (Tyrannus tyrannus) è lungo ca. 22 cm, ha il corpo robusto, ali ampie, zampe sottili, becco diritto non molto lungo. Il piumaggio, assai fitto, è in prevalenza nero superiormente, con un ciuffo rosso erettile sulla testa, bianco il ventre, mentre becco e coda sono neri. Ampiamente distribuito nell'America settentrionale, si porta al Sud durante l'inverno. Insettivoro, frequenta boschi e giardini, dove si fa notare per l'incessante ricerca del cibo, il volo assai veloce, l'irruenza e il coraggio con cui difende il proprio territorio contro avversari anche assai più grandi di lui, soprattutto durante la riproduzione. Simile è il tiranno dalla coda a forbice (Tyrannus fortificatus), proprio degli Stati Uniti centromeridionali, che si distingue per il grande sviluppo delle timoniere esterne e per il bel piumaggio grigio, rosso, nero e bianco. Il tiranno vermiglio (Pyrocephalus rubinus) lungo solo 15 cm, è caratterizzato, invece, dalla colorazione rossa di parte del piumaggio, compreso il ciuffetto erettile che adorna il capo dei maschi. Vive in America centrale e negli Stati Uniti meridionali. Il maschio del tiranno dalla gola rosa (Pachyrampus aglaie), lungo 18 cm, ha piumaggio bianco e grigio, con una macchia di color rosa intenso sulla gola, mentre le femmine sono brunicce. Il tiranno reale o tirannide reale (Onychorhynchus coronatus) è diffuso invece più a sud, dal Messico al Venezuela. Lungo 16 cm, ha il capo ornato da una corona di penne rosse con punta nera, che formano un disegno simile alla coda di un pavone.

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