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vàrva

sf. [dallo svedese var, deposito]. Sedimento di origine continentale che si deposita nei bacini lacustri periglaciali. La varva è costituita da due straterelli o livelli, diversi per colore e granulometria: il livello chiaro e finemente sabbioso corrisponde alla sedimentazione del periodo estivo, durante il quale si ha apporto di acqua di fusione dei ghiacciai; il livello scuro e prevalentemente argilloso, contenente materiale organico, corrisponde al periodo invernale, durante il quale si verifica la precipitazione dell'argilla rimasta in sospensione. Lo studio delle varva introdotto dal geologo svedese G. J. De Geer ha permesso di stabilire, specie per le regioni dell'Europa settentrionale e dell'America Settentrionale, una valida cronologia assoluta dell'ultima fase del Quaternario. Il conteggio e l'analisi delle varve, in serie tra loro correlabili per spessore, granulometria e colore, possono fornire indicazioni climatiche e paleogeografiche per un periodo di ca. 20.000 anni (vedi datazione).

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