Cook, ìsole-

arcipelago (236,7 km²; 13.900 ab. secondo una stima del 2013; capoluogo Avarua) dell'Oceano Pacifico, tra l'Equatore e il Tropico del Capricorno, a NE della Nuova Zelanda. Comprende due gruppi distinti: uno settentrionale (Northern Cook), costituito dai sette atolli corallini di Penrhyn (o Tongareva), Manihiki, Pukapuka, Rakahanga, Nassau, Palmerston e Suwarrow, e uno meridionale (Southern Cook), composto dai due atolli di Manuae e Takutea e dalle sei isolette vulcaniche di Rarotonga (la più estesa dell'intero arcipelago: 67,1 km²), Aitutaki , Mangaia, Atiu, Mauke e Mitiaro. Così denominate in onore dell'esploratore James Cook, che ne scoprì alcune (1777) durante il suo terzo viaggio nei mari del Pacifico, le isole, poste sotto protettorato britannico nel 1888, furono trasferite nel 1901 alla Nuova Zelanda, che nel 1965 concesse loro l'autogoverno interno. In base alla Costituzione, le Cook sono unite in una “libera associazione” alla Nuova Zelanda, che è responsabile della difesa e degli affari esteri ed è rappresentata a Rarotonga da un alto commissario. Gli affari interni sono invece sotto la giurisdizione di un Parlamento unicamerale liberamente eletto (composto da 24 membri, che restano in carica per 5 anni), che designa il premier, il quale a sua volta presiede un governo (Cabinet) di 6 ministri. A fianco dell'assemblea legislativa opera la House of Ariki, il consiglio che raggruppa i capi tribali tradizionali e che ha solo poteri consultivi. Le Cook sono caratterizzate da un clima tropicale oceanico con una temperatura media annua di 24 ºC e una media annua di 2130 mm di precipitazioni. Sono abitate da indigeni di razza polinesiana, affini per usi e costumi ai Maori, e dediti all'agricoltura (palme da cocco, agrumi, pomodori, ananassi, banani, manioca, caffè, pepe) nelle Southern Cook, che presentano fertili litorali pianeggianti; alla pesca e all'artigianato del legno e della madreperla nelle Northern Cook, interamente montuose. Il turismo ha tratto impulso dalla costruzione di un aeroporto internazionale a Rarotonga. Anche Isole Hervey. § L'arte di queste isole esalta l'ornamentazione che, mediante schemi formalmente geometrici, tende a fissare negli oggetti una simbologia magico-religiosa connessa con il culto. Notevoli altresì le sculture antropomorfe interamente ricoperte di figurette umane, simboleggianti genealogie di divinità.

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