Finale Emìlia

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comune in provincia di Modena (46 km), 15 m s.m., 104,72 km², 15.141 ab. (finalesi), patrono: san Zenone (8 settembre).

Cittadina nella pianura alla sinistra del fiume Panaro. Fortificata in epoca longobarda, appartenne in seguito all'abbazia di Nonantola e ai vescovi di Modena, che vi fecero costruire un castello; passò poi al comune di Modena (sec. XIII) e agli Estensi (sec. XIV). Nel 1402 fu munita di una rocca in considerazione della sua importanza strategica al confine tra Modena, Bologna e Ferrara.§ Tra le costruzioni più antiche rimangono la porta di San Lorenzo (1250) e la torre dell'Orologio (1212), distrutta dal terremoto del maggio del 2012. La rocca, la cui costruzione fu iniziata nel 1402 da Bartolino Ploti da Novara sull'antico castello, venne ampliata nel 1425-30 su disegno di Giovanni da Siena per Niccolò III d'Este. La collegiata dei Santi Filippo e Giacomo conserva il campanile e l'abside del periodo romanico e dipinti, tra gli altri, del Bastianino.§ L'agricoltura produce cereali, barbabietole, frutta, ortaggi e foraggi; l'industria è attiva nei settori robotica, della produzione di macchine utensili, della carpenteria meccanica, della ceramica, dei componenti per l'edilizia, degli imballaggi, dell'abbigliamento.

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