Grassi, Giórgio

architetto italiano (Milano 1935). Ha insegnato composizione architettonica a Pescara e a Milano e ha iniziato l'attività di architetto con A. Rossi nel 1966 (quartiere San Rocco, Monza). Ben presto ha affiancato alla sua attività progettuale la ricerca, individuando nella storia dell'architettura degli archetipi, delle figure invarianti considerate riferimenti compositivi del progetto. Tra le sue realizzazioni: casa unifamiliare di Marone (1962), trasformazione in municipio del Castello visconteo di Abbiategrasso (1970), casa unifamiliare di Fagnano Olona (1978), Casa dello Studente di Chieti (1979-anni Novanta), biblioteca di Groningen (1989-92), municipio di Gavá (Barcellona, 1991), scuola a Santiago de Campostela (1992), l'ampliamento del castello di Deutschlandsberg in Stiria (2000), il progetto per un quartiere residenziale sul Wittenburgervaart ad Amsterdam (2001), complesso edilizio a Potsdamer Platz, Berlino (1993-2001). Fra i suoi scritti, il più importante è La costruzione logica dell'architettura (1967), Architettura lingua morta (1988), Progetti per la città antica (1995), Teatro romano di Brescia. Progetto di restituzione e di riabilitazione (2003).

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