Guidobòno, Bartolomèo

pittore e ceramista italiano (Savona 1654-Torino 1709). Dopo una prima educazione nella bottega del padre Giovanni Antonio (? ca. 1605-Torino 1685), decoratore di ceramiche di origine lombarda che contribuì largamente al rinnovamento della maiolica savonese, si formò come pittore sugli esempi veneti e correggeschi. Oltre agli affreschi (in palazzo Cambiaso a Genova, in palazzo Gavotti a Savona), dipinse numerose tele dai colori vividi e preziosi, nelle quali il primo piano è spesso costituito da una splendida natura morta (Lot ubriacato dalle figlie, Genova, palazzo Rosso; Allegoria dell'estate, Allegoria dell'autunno, Genova, Palazzo Reale). Come ceramista lavorò insieme al fratello Domenico (Savona 1670-Napoli 1746), portando al massimo splendore la produzione savonese. Trasferitosi a Torino nel 1685, lavorò alla corte di Vittorio Amedeo II (affreschi nel convento di S. Francesco di Paola).

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