Leonov, Leonid Maksimovič

narratore russo (Mosca 1899-1994). Centrati sulla vita sovietica, i suoi romanzi, racconti e drammi risentono, per lo stile e l'impianto psicologico, della lezione di Gogol, Leskov e Dostoevskij. I tassi (1925) e Il ladro (1927) esprimono l'insoddisfazione per un bolscevismo ormai privo di carica eroica, mentre il romanzo Sot (1931) è un importante contributo alla letteratura del realismo socialista. Un posto a parte occupa il romanzo Skutarevskij (1932), in cui, sullo sfondo del primo piano quinquennale, sono affrontati i problemi dell'intellettuale. Durante la seconda guerra mondiale, Leonov scrisse il romanzo La foresta russa (1953), opera di notevole vitalità, in cui è tratteggiato simbolicamente il contrasto tra passato e presente, tra istinto e ragione. Il romanzo breve Evgenja Ivanovna (1965) è una moralistica storia patriottica. Tra i drammi di Leonov, spesso adattamenti dei suoi romanzi, meritano rilievo: L'invasione (1942) e La carrozza d'oro (1956), ispirati alla guerra e al dopoguerra.

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