Mercato Saracèno

Indice

comune in provincia di Forlì-Cesena (44 km da Forlì), 134 m s.m., 99,75 km², 6185 ab. (mercatesi), patrono: santa Maria Novella (8 settembre).

Centro alla sinistra del fiume Savio. In un documento del 1223 il borgo risulta essere di proprietà di Saraceno degli Onesti, antica e potente famiglia di Ravenna, che creò nel territorio una zona mercantile; passò poi a Cesena (1246) e infine fu feudo degli arcivescovi di Ravenna. § Il “ponte Vecchio”, eretto nel 1476-1516, fu distrutto nel 1944 (ne rimane un pilone); il vicino oratorio della Madonna del Ponte (1557) è addossato a un gruppo di antiche case di notevole valore ambientale. È stato invece rifatto l'antico mulino sul fiume attorno a cui sorse il borgo. Nei dintorni sorgono diverse pievi: quella di Monte Sorbo, di periodo tardo bizantino (sec. VIII-IX), rifatta in epoca romanica e nel Settecento, conserva colonne in cipollino con capitelli corinzi, un ciborio e una tela attribuita a Bartolomeo di Gentile (sec. XV) ; quella dei Santi Cosma e Damiano, di origine altomedievale, fu rifatta nel sec. XVIII.§ Nelle zone montuose prevalgono le colture di cereali e foraggi per l'allevamento suino e avicolo, mentre nelle zone collinari si coltivano soprattutto frutta, ortaggi e uva sangioveseDOC. Nella più recente area industriale operano aziende nei settori robotico, calzaturiero, termo-elettromeccanico, dell'abbigliamento, degli imballaggi, dell'arredamento, della lavorazione dei metalli e delle materie plastiche.§ Da 600 anni, a maggio, si svolge una fiera di salumi e formaggi della valle.

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