Montécchio Emìlia

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comune in provincia di Reggio nell'Emilia (15 km), 99 m s.m., 24,65 km², 8742 ab. (montecchiesi), patrono: san Donnino (9 ottobre).

Centro aituato alla destra del torrente Enza. Antico borgo fortificato possesso di Matilde di Canossa nel sec. XII, fu feudo di Alberico da Barbiano (1396) e di Muzio Attendolo Sforza (1409), poi a lungo conteso tra il comune di Parma e gli Estensi, di cui divenne marchesato nel 1533. § La rocca, di origine matildica, fu modificata nel sec. XIII e in seguito; restano tre bastioni delle mura medievali. La parrocchiale fu riedificata nel sec. XVII su un'antica pieve; la cosiddetta “chiesa Nuova” (sec. XVII) ha un portale in cotto e conserva opere del Settecento. Ai margini dell'abitato sorge il santuario della Madonna dell'Olmo, del 1484 e ingrandito nel sec. XIX. § L'agricoltura produce uva e foraggi per l'allevamento di bovini da latte e suini, con produzione di formaggi e salumi. Aziende operano nei settori elettrotecnico, chimico (colorifici), delle macchine agricole, stradali e per l'industria alimentare, degli imballaggi, dei manufatti per l'edilizia, dell'arredamento, dell'abbigliamento e maglierie, della lavorazione dei metalli, del legno e della plastica. § Vi nacque l'attore drammatico Ermete Zacconi (1857-1948).

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