Pitoëff, Georges

attore e regista teatrale russo, naturalizzato francese (Tbilisi 1884-Ginevra 1939). Legato al mondo teatrale fin da giovanissimo, cominciò a recitare come dilettante a Parigi dove si era trasferito con la famiglia dopo i moti del 1905 e, tornato in patria, si impegnò come professionista giungendo a dirigere una propria compagnia a Pietroburgo. Tornato a Parigi nel 1914, vi conobbe Ljudmila (Ludmilla) Smanov (Tbilisi 1895-Rueil-Malmaison 1951) che nel 1915 divenne sua moglie e sua stretta collaboratrice. Trasferitisi a Ginevra dopo il matrimonio, allestirono rappresentazioni, dapprima per beneficenza, poi creando una compagnia propria. Formata da attori professionisti e dilettanti, la compagnia rappresentò, pur tra difficoltà economiche e tecniche (materiale approssimativo e necessità di rinnovare spesso il repertorio), un vastissimo repertorio internazionale. Dal 1919 fecero le prime apparizioni a Parigi (Le temps est un songe, 1919, e Les ratés, 1920, di H.-R. Lenormand); invitati a un più lungo soggiorno nel 1921, nel 1922 vi si stabilirono definitivamente. Qui Pitoëff mise in scena e interpretò nei vari teatri (solo dal 1934 trovò una sede stabile al Théâtre des Mathurins) un repertorio vastissimo (115 autori), facendo conoscere al pubblico le novità contemporanee (Claudel, Cocteau, Anouilh) e proponendo i testi più importanti della drammaturgia straniera. Nelle sue regie sopperì all'assoluta mancanza di mezzi con eccezionali capacità interpretative e suggestione poetica. Particolare cura Pitoëff dedicò a Shakespeare, rielaborando in continuazione la regia di Amleto e mettendo in scena solo nel 1937 Romeo e Giulietta, opera a cui pensava da molti anni.

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