Pordenóne (città)

Indice

capoluogo della provincia omonima, 24 m s.m., 38,23 km², 50.851 ab. secondo una stima del 2007 (pordenonesi), patrono: san Marco Evangelista (25 aprile).

Generalità

Città del Friuli-Venezia Giulia, nella bassa pianura friulana, alla destra del fiume Noncello, affluente del torrente Meduna. Il nucleo originario sorse su un dosso alluvionale leggermente rilevato sulla circostante pianura (un tempo paludosa) e in buona posizione difensiva. Tre successive cinte murarie corrisposero alla graduale espansione dell'abitato, che si sviluppò ulteriormente, a partire dalla seconda metà del sec. XIX, prevalentemente verso N e verso SW, in direzione della stazione ferroviaria. "Per la pianta della città vedi il lemma del 15° volume." "Vedi pianta della città vol. 17, pag. 414"

Storia

Anticamente chiamata Portus Naonis, fu dominio dei duchi del Friuli (sec. IX) e poi del Patriarcato di Aquileia. Spesso ribelle nel tentativo di erigersi in libero comune (sec. XII-XIII), nel 1220 fu presa e saccheggiata dal patriarca Bertoldo, ma nel 1278 si sottomise agli Asburgo che ne riconobbero l'autonomia. Nel 1508 passò a Venezia e venne data in feudo a Bartolomeo Liviano d'Alviano. Tornata all'Austria nel 1797, divenne un attivo centro industriale, caratteristica conservata dopo l'annessione all'Italia (1866). Il forte aumento di popolazione e di importanza regionale portò nel 1968 alla sua elezione a capoluogo di provincia.

Arte

La città conserva quasi intatto l'antico centro, con case e palazzi gotici e rinascimentali porticati, esternamente decorati a fresco. Tra i principali monumenti cittadini si annoverano il duomo di San Marco, costruito nel sec. XV su una fondazione del sec. XIII, rimasto incompiuto nella facciata neoclassica (all'interno si trovano opere del Pordenone), e il campanile (1219-1427), di 72 m di altezza, ritenuto tra i più belli d'Italia e dichiarato monumento nazionale. Il Palazzo Comunale (1291-1395) presenta una torre rinascimentale.

Musei

Il cinquecentesco palazzo Amalteo accoglie il Museo delle Scienze (raccolte di zoologia, mineralogia e paleontologia). Il Museo Civico è allestito a palazzo Ricchieri, da tempo sede delle collezioni d'arte comunali; è ricco di opere rinascimentali e barocche e conserva una raccolta di sculture lignee di scuola friulana e una di oreficeria gotica.

Economia

La città, da sempre nota per la spiccata vocazione commerciale, conta anche su una sviluppata e vivace industria. Il tessuto economico si basa sul sistema delle piccole e medie aziende; i settori più attivi sono quelli più radicati nella tradizione industriale locale: metalmeccanico, tessile, elettromeccanico, della gomma, che si aggiungono a quelli più sviluppati degli elettrodomestici e delle macchine tessili. L'industria opera anche con aziende specializzate nella produzione di paste alimentari. La città si distingue inoltre nella produzione di ceramiche per l'arredo e nella realizzazione di idrosanitari. In espansione è il settore legato all'editoria, con l'affermazione della sezione multimediale; vi è inoltre un numero crescente di imprese operanti nell'ambito della grafica. Numerose anche le iniziative nel campo informatico, delle telecomunicazioni, della consulenza software, della logistica e dell'export, ambito che vede la città in continuo progresso. Nuovo impulso all'economia locale è infine dato dalla presenza del polo universitario.

Curiosità

La Fiera Campionaria contribuisce dal 1946 alla promozione dell'industria locale; a settembre, nei padiglioni fieristici di via Treviso si svolgono importanti esposizioni con larga affluenza di visitatori. Sempre a settembre ha luogo la rassegna libraria Pordenone Legge, con letture, dibattiti e incontri con gli autori. Inoltre vi si svolgono, a metà Quaresima, il Rogo della Vecchia e, in estate, il Festival chitarristico internazionale. Nella città ebbe i natali il pittore Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone (ca. 1483-1539).

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