Robecchétto con Induno

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comune in provincia di Milano (38 km), 172 m s.m., 13,95 km², 4320 ab. (robecchettesi), patrono: Madonna delle Grazie (prima domenica dopo Pasqua) e sant’ Anna (ultima domenica di luglio).

Centro situato alla sinistra del fiume Ticino, tra il Naviglio Grande e il canale Villoresi. Nel Medioevo il centro religioso era in località Padregnano. Nel 1538 i nuclei di Robecchetto, Induno e Malvaglio divennero possesso dei Maggi e, successivamente, degli Arconati e dei Fagnani. Induno, dopo la confisca dei beni degli Arconati (1650), non fu più infeudato.§ L'abitato conserva i palazzi Arese-Fagnani (sec. XVII, poi rimaneggiato), ora sede comunale, con un giardino all'italiana e uno all'inglese, e Lampugnani. A Induno sorgono la parrocchiale di Santa Maria delle Grazie e il palazzo Bossi (entrambi del sec. XIX). Nel cimitero di Robecchetto è la chiesa di San Vittore, di antica fondazione. Sul Naviglio Grande è il ponte della Padregnana, ricostruito in pietra sul finire del sec. XVI.§ L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori conciario, tessile, della lavorazione del legno (mobili, serramenti) e delle materie plastiche (sacchi in polietilene). L'agricoltura, con coltivazioni di cereali (mais, riso), ortaggi, alberi da frutto e foraggi, e l'allevamento bovino, equino e suino completano il quadro economico.§ Vi si svolgono la Festa dei Fiori (aprile), la Fiera di Primavera (maggio) e la Festa di San Bernardo (settembre).

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