Scèlba, Màrio

uomo politico italiano (Caltagirone 1901-Roma 1991). Iscritto giovanissimo al Partito popolare italiano, durante il fascismo lasciò la politica per riprenderla, clandestinamente, nel corso della seconda guerra mondiale. Dopo il crollo del fascismo fu tra i protagonisti della rinascita e della rifondazione del partito cattolico che, sotto la guida di A. De Gasperi e di G. Gronchi rifiorì mutando nome da Partito popolare italiano a Democrazia cristiana di cui Scelba fu uno dei leader della corrente centrista e stretto collaboratore di De Gasperi. Dopo la liberazione della penisola dall'oppressione dei nazifascisti avvenuta il 25 aprile 1945, si formò un nuovo governo di unità nazionale antifascista presieduto dal leader del Partito d'azione e della Resistenza, F. Parri. Nell'esecutivo Parri, Scelba fu nominato ministro delle Poste e telecomunicazioni, incarico che mantenne anche nei successivi due governi presieduti dal leader democristiano De Gasperi (1945-46). Nel 1946 venne eletto all'Assemblea costituente nelle liste della DC, dal 1948 al 1968 fu deputato alla Camera e dal 1968 al 1979 senatore. Nella primavera del 1947 De Gasperi, anche a seguito delle pressioni ricevute dalla diplomazia statunitense, decise di rompere l'unità antifascista, formando un governo di centrodestra moderato con i liberali di L. Einaudi e i repubblicani di R. Pacciardi. Durante questo periodo Scelba ricoprì l'incarico al Ministero dell'interno, dicastero che guiderà ininterrottamente dal 1947 al 1953, durante il quale si distinguerà per l'avversione alla piazza e alle manifestazioni dell'opposizione socialista e comunista utilizzando anche e soprattutto le forze dell'ordine (la temuta “celere” i cui uomini, i celerini, erano stati soprannominati “scelbini”). Nel 1953 fu promotore della cosiddetta “legge truffa”, ossia di quel tentativo di riforma elettorale che assegnava il 65 % dei seggi ai partiti apparentati che avessero superato il 50 % + 1 dei voti. Nel 1954 Scelba divenne presidente del Consiglio in un governo con PSDI e PLI in cui vicepresidente era G. Saragat. Dopo i fatti del luglio del 1960 (governo Tambroni, scontri in piazza e morti di Genova) Scelba venne richiamato al governo. Tornò ministro degli Interni nel terzo governo Fanfani. Dal 1969 al 1971 fu presidente del Parlamento Europeo (che non era ancora a elezione diretta) e dal 1968 al 1983 fu senatore.

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