Schwann, Theodor

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fisiologo e naturalista tedesco (Neuss sul Reno 1810-Colonia 1881). Iniziò la sua attività di fisiologo sotto la guida di J. Müller, dedicandosi soprattutto alla ricerca sperimentale (sua la scoperta della pepsina nel 1836). Sulla base di una rilevante serie di osservazioni microscopiche, di cui diede un'approfondita interpretazione nell'opera Mikroskopische Untersuchungen über die Übereinstimmung in der Struktur und den Wachttum der Riere und Pflanzen (1839; Indagini al microscopio sulla similarità strutturale e di crescita tra piante e animali), estese agli organismi animali la teoria cellulare elaborata dal botanico M. J. Schleiden in relazione alle specie vegetali. Dimostrò inoltre che tutti i tessuti degli animali adulti derivano dalle cellule presenti a livello embrionale. Trasferitosi in Belgio nel 1839, insegnò anatomia a Lovanio e, dal 1848, a Liegi. Ridotta l'attività scientifica, si dedicò alla stesura di un'ampia opera, che rimane incompiuta, volta a elaborare una visione panpsichistica e atomistica dei fenomeni naturali. È considerato il fondatore della moderna istologia.

Cellule di Schwann

In anatomia, le cellule che rivestono le fibre dei nervicerebrospinali formando una sorta di involucro detto nevrilemma (o guaina di Schwann) che avvolge le fibre stesse.

Bibliografia

M. Florkin, Naissance et déviation de la théorie cellulaire dans l'œuvre de Theodor Schwann, Parigi, 1960; R. Watermann, Theodor Schwann, Leben und Werk, Düsseldorf, 1960; L. J. Rather, Some Relations between Eighteenth-Century Fiber Theory and Nineteenth-Century Cell Theory, in “Clio medica”, 1969; G. Moore, Theodor Schwann and His Work, Oxford, 1978.

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