Trofarèllo

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comune della città metropolitana di Torino (15 km), 276 m s.m., 12,32 km², 10.697 ab. (trofarellesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Cittadina situata sulle estreme propaggini sudoccidentali della collina torinese, protese verso la riva destra del Po. Il nucleo urbano originario sorge sulla sommità di un colle, mentre la parte moderna si è sviluppata in pianura fino alla stazione, importante nodo dove la ferrovia da Torino si scinde nelle linee per Chieri, per Alessandria-Genova e per Fossano-Savona. Già zona di insediamento di popolazioni liguri e celtiche, fu abitata poi dai Romani. Fin dal sec. XI fu dei conti Vagnone, che nel 1256 l'aggregarono al comune di Chieri, restandone però feudatari. Seguì successivamente le vicende dei Savoia.§ I principali monumenti risalgono all'epoca medievale: la torre, che domina l'abitato; il castello di Rivera; il castello dei Vagnone, adattato dai Cavour a residenza signorile nell'Ottocento; il campaniletto romanico della chiesetta di Santa Maria di Celle; l'abside, ora incorporata in una cascina, dell'antica abbazia di San Pietro in Celle. La cappella di San Rocco (1762) è a pianta circolare; moderna invece è la parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta (1907-10).§ L'agricoltura produce le tipiche e pregiate amarene, uva da vino e cereali. L'industria, alquanto sviluppata, opera nei settori alimentare, meccanico, dei materiali da costruzione e della lavorazione della gomma e della plastica.

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