Zòla Predósa

Indice

comune in provincia di Bologna (13 km), 74 m s.m., 37,75 km², 15.965 ab. (zolesi), patrono: santi Nicola e Agata (6 dicembre).

Centro esteso alla sinistra del fiume Reno; sede comunale è Zola. Fu donato dalla marchesa Matilde di Canossa all'abbazia di Nonantola (1103). Nel sec. XIII fu devastato dalle lotte tra bolognesi e modenesi.§ Il palazzo Albergati, ora Theodoli, sormontato da una possente torre quadrata, fu edificato nel sec. XVII su disegno dell'architetto Giovanni Giacomo Monti, che ideò il grande salone centrale (ora trasformato in teatro) decorato da stucchi e da affreschi di soggetto mitologico dei sec. XVII-XVIII. Palazzo Bentivoglio Pepoli (1504) fu rifatto in stile neoclassico da Angelo Venturoli (fne del sec. XVIII). Ca' la Ghironda è sede del Museo di Arte Moderna.§ L'industria, particolarmente fiorente, è attiva nei comparti alimentare (salumifici, conservifici, latticini, surgelati, bevande e liquori), tessile, meccanico (apparecchi medicali, macchine utensili, distributori automatici, impianti refrigeranti, motori), elettronico, elettrotecnico, cartario, chimico, delle materie plastiche e dei materiali da costruzione; attivo anche il settore logistico, dei servizi, dei depositi e dei trasporti. L'agricoltura produce cereali, barbabietole da zucchero, foraggi, uva da vino (albana, barbera, sauvignon); è praticato l'allevamento (bovini, suini, polli).

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