abbonaménto

Indice

Lessico

sm. [sec. XIX; da abbonare2].

1) Contratto in forza del quale una parte corrisponde all'altra una determinata somma ricevendo, quale corrispettivo, beni o servizi per un periodo di tempo stabilito dal contratto stesso: aprire, chiudere, rinnovare l'abbonamento; mi scade l'abbonamento; abbonamento al giornale, al telefono, al teatro, all'imposta sull'entrata, ecc.; serata in abbonamento.

2) Quanto si versa per l'abbonamento: pagare l'abbonamento; l'abbonamento è di 103 euro.

Diritto

L'abbonamento può definirsi un contratto atipico in quanto non è espressamente regolato da specifiche disposizioni di legge ed è quindi disciplinato dalle norme generali in materia di contratti. Questo contratto trova vasta applicazione anche in materia fiscale, nei casi in cui l'amministrazione finanziaria regola l'ammontare di un tributo contrattualmente, senza accertare l'effettivo imponibile (per esempio, imposta di bollo in abbonamento). § In materia tributaria, metodo di accertamento e riscossione per cui il tributo, invece di essere pagato volta per volta, è pagato in forma cumulativa a scadenza annuale o ratealmente. Tale metodo trova applicazione soprattutto nella riscossione delle imposte indirette e in esso la base dell'imposizione viene in genere desunta dalla cifra d'affari denunciata dal contribuente stesso. § In materia assicurativa, la polizza di abbonamento è un particolare tipo di contratto di assicurazione che copre preventivamente una pluralità di beni o di persone man mano che vengono esposti al rischio o ai rischi indicati nel contratto stesso. Una forma di polizza di abbonamento è la polizza flottante.

Giornalismo

La diffusione dei giornali in abbonamento, con pagamento anticipato e diritto alla consegna a domicilio attraverso il servizio postale o la distribuzione porta a porta, è un sistema di vendita largamente diffuso in molti Paesi.

Spettacolo

Versando in anticipo una quota prestabilita, inferiore alla somma dei prezzi unitari dei biglietti, si acquista il diritto di assistere a una serie di spettacoli. I Romani conoscevano già forme di abbonamento, ma l'uso com'è oggi praticato ebbe origine in Italia nel sec. XVIII, di poco preceduto (1680, a Bologna) dall'introduzione dell'affitto a privati di palchetti per gli spettacoli lirici. L'abbonamento, che ha trovato larga applicazione con la costituzione dei teatri stabili, è ormai consuetudine diffusa dovunque, con eccezione di quei Paesi, come la Gran Bretagna, dove uno spettacolo può replicarsi a tempo indeterminato senza un preciso calendario.

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