antivìpera

agg. inv. [anti-2+vipera]. Che contrasta l'effetto del veleno della vipera: siero antivipera. Questo siero appartiene alla categoria dei sieri antiofidici (forse il più noto), preparati capaci diprevenire e di combattere i disturbi,spesso gravi, prodotti dai veleni di variserpentiL'utilizzo del siero antivipera in mancanza di assistenza medica è oggi sconsigliabile, esistono rischi di reazione allergica grave, con shock anafilattico che può provocare la morte. È perciò consigliabile, invece che utilizzare il siero antivipera, richiedere l'intervento medico di emergenza e cercare di trasportare l'infortunato in ospedale al più presto.In caso di morso di vipera è necessario rallentare la circolazione del sangue tranquillizzando il paziente evitando il più possibile i movimenti. Invece di applicare il laccio emostatico, che rischia di bloccare troppo la circolazione, può essere praticata una fasciatura molto stretta a monte della ferita, fino alla fine dell'arto.E' bene inoltre non incidere la ferita e non succhiare: l'incisione a croce rischia di aumentare il contatto tra il veleno e il sangue o i sistemi linfatici; la suzione è pericolosissima per il soccorritore: basta una piccola lesione, carie o screpolatura per contrarre il veleno. Bisogna invece spremere la ferita immediatamente dopo il morso, per fare uscire la maggior quantità possibile di veleno.

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