azzimini

sm. pl. [sec. XVI; dal francese azemine, risalente all'arabo ʽaǧamī, forestiero]. Gli artisti “veneto-saraceni” che nei sec. XV e XVI eseguirono lavori in metallo “alla maniera persiana”, cioè con ageminature in argento e oro secondo la moda allora in voga in alcuni centri iranici. Gli azzimini diedero alle loro creazioni, dapprima identiche a quelle siriache e persiane contemporanee (bruciaprofumi, candelieri, secchielli, ecc.), forme più libere e ariose, pur mantenendo il gusto per la decorazione minuta e continua, tipica dell'Islam. Fra i più famosi artisti del genere sono l'autore del cofanetto Trivulzio (Paulus Ageminius), Georgius Mantuanus e Niccolò Ruggino da Corfù, che eseguì lo splendido piatto da elemosine di Vienna.

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