bòldo

sm. [sec. XIX; dallo spagnolo boldo, di prob. origine araucana]. Nome comune della pianta Peumus boldus, albero sempreverdedella famiglia Monimiacee del Cile e del Perú, che raggiunge i 7-8 m di altezza. Ha foglie ovali, ruvide, coriacee; la pagina inferiore della lamina fogliare presenta venature molto rilevate, quella superiore peli stellati e ghiandole che si presentano come puntini bianchi; i fiori sono bianchi. § Dalle foglie si ricavano: un alcaloide (boldina), impiegato in medicina come ipnotico e coleretico; un componente glucosidico (boldoglucina), dotato di proprietà epatoprotettive e sedative del sistema nervoso centrale e l'olio essenziale di boldo, detto anche boldolo, un tempo impiegato contro la blenorragia. La tintura e l'estratto fluido ottenuti dalle foglie del boldo hanno azione coleretica, diuretica e normalizzante le secrezioni gastriche; trovano pertanto impiego in medicina nel trattamento delle dispepsie e in varie malattie epato-biliari.

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