barbarésco (di Barberia)

Indice

(anche barberésco), agg. e sm. (pl. m. -chi).

1) Agg., di Barberia: i corsari barbareschi.

2) Sm., abitante della Barberia.

3) Cavallo da corsa di Barberia; barbero.

Stati barbareschi

Si designano con questo termine le città-Stato corsare Algeri, Tunisi e Tripoli, affermatesi nel Maghreb nella prima metà del sec. XVI con l'ausilio dell'Impero ottomano che estese in tal modo la sua influenza in quella regione. Dopo le intricate vicende dei primi decenni, dal 1587 fu posto a capo di ciascuno dei tre Stati un pascià, in carica per tre anni, nominato dal sultano; ben presto il potere effettivo passò nelle mani della milizia turca (un cui esponente assunse la carica di dey) e, più tardi, nelle mani del bey, comandante delle truppe incaricate della riscossione dei tributi. La vita economico-sociale delle tre reggenze era fondata sull'esercizio dell'attività corsara, alla quale erano direttamente interessati anche i privati; la cattura di navi cristiane, con i loro carichi, e soprattutto degli equipaggi e dei passeggeri che venivano liberati mediante pagamento di un riscatto, alimentava intense relazioni commerciali con l'Europa, donde gli Stati barbareschi traevano quasi ogni risorsa di vita. L'evoluzione interna condusse le tre reggenze a una completa autonomia dall'Impero turco: a Tunisi nel 1710 al-Ḥusayn ibn ʽAlī instaurò una dinastia ereditaria; ad Algeri nel 1711 il dey ʽAlī Sciauisc' respinse il pascià inviato da Costantinopoli affermando l'autonomia politica e amministrativa della città; nello stesso anno a Tripoli, Ahmed Caramanli rendeva il potere ereditario nella propria famiglia. L'esercizio dell'attività corsara poneva le reggenze e gli Stati cristiani in stato di quasi continua ostilità, interrotta da periodi più o meno lunghi di tregua e di pace. Più volte gli Stati europei attuarono azioni di minaccia e di pressione nei confronti degli Stati barbareschi; fra le più notevoli ricordiamo gli attacchi degli Olandesi nel 1624 e 1662; degli Inglesi nel 1654; dei Francesi nel 1682-83 e nel 1688 contro Algeri, e nel 1685 e 1728 contro Tripoli; della Spagna nel 1783-84 contro Algeri; dei Veneziani nel 1766 contro Tripoli e nel 1784-86 contro Tunisi. Fra le ultime sono da ricordare le spedizioni a Tripoli nel 1825 della marina sarda e nel 1828 d'una squadra napoletana. Con l'occupazione francese di Algeri nel 1830 ebbe termine l'esercizio dell'attività corsara e con esso venne meno il carattere proprio degli Stati barbareschi.

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