barbastèllo

sm. [dal latino vespertilio-onis, pipistrello, incrociato con barba]. Nome dei Chirotteri Vespertilionidi appartenenti al genere Barbastella, e in particolare del Barbastella barbastellus, diffuso in Marocco e in Europa, dalla Scandinavia al Caucaso, e presente anche in Italia. Lungo 44-60 mm e con apertura alare di ca. 25 cm, ha muso largo e corto, orecchie corte e larghe, congiunte sopra il capo a mezzo di una plica cutanea; ha pelliccia molto scura. È poco comune e molto resistente alle basse temperature; ha ecologia fitofila e litofila: preferisce infatti svernare in grotte e fessure delle rocce, mentre d'estate si rifugia preferibilmente in alberi cavi. Conduce di norma vita solitaria ed esce a caccia molto presto, anche di giorno quando è nuvoloso. Frequenta sia la pianura, sia la montagna, dove si spinge sino a 2000 m di altitudine. Le femmine partoriscono due piccoli tra maggio e luglio. Specie simile al barbastello è Barbastella leucomelas, diffusa nel Sinai e dal Caucaso a tutta l'Asia meridionale.

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