destrina

sf. [da destro-]. Nome di un gruppo di polimeri del D-glucosio che si formano per effetto della scissione idrolitica dell'amido. Industrialmente le destrine si ottengono per riscaldamento della polvere di amido oppure per trattamento dell'amido con acidi diluiti. Con i vari metodi di preparazione si hanno composti differenti dal punto di vista chimico e fisico: ne sono esempio l'amilodestrina, l'acrodestrina, l'eritrodestrina, la destrina di Schardinger; quest'ultima è una miscela di polimeri derivanti dalla scissione dell'amido da parte di una varietà di batteri (Bacillus macerans). Le destrine sono polveri amorfe di colore bianco o giallastro; si sciolgono in acqua formando soluzioni colloidali che assumono colorazione rosso-bruna per trattamento con iodio. Vengono impiegate per la preparazione delle colle, delle sostanze coloranti, degli esplosivi, nell'industria tessile come appretti, in farmacia come eccipienti di pillole ed estratti secchi. Per condensazione delle destrine con aldeide formica si ottiene una polvere antisettica detta destroformio, adoperata come disinfettante intestinale e succedaneo dello iodoformio.

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