fliàcico

agg. (pl. m. -ci). Dei fliaci. § Farsa fliacica (detta anche ilaro-tragedia), farsa rappresentata dai fliaci nell'Italia meridionale e ad Alessandria nei sec. IV e III a. C., che riprendeva scene di vita quotidiana. Gli autori principali di farse fliaciche furono Rintone, Scira e Sopatro di Pafo. § Vasi fliacici, vasi, per lo più a figure rosse, prodotti nell'Italia meridionale e in Sicilia nel corso del sec. IV a. C. e raffiguranti, con grande vis comica e ricchezza di colori, personaggi o intere scene del repertorio delle farse (notevoli soprattutto le scene con parodia dei miti, dell'epos e della tragedia greca). Tra i vasi più notevoli si possono ricordare il cratere dei Musei Vaticani raffigurante un'avventura amorosa di Zeus e l'anfora di Python con la nascita di Leda.

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