krill

s. inglese [dal norvegese kril] usato in italiano come sm. Termine adoperato per indicare piccoli crostacei Eufasiacei (Euphausia superba) lunghi da 5 a 15 cm, che vivono in enorme quantità nelle fredde acque dell'Oceano Antartico, in banchi di alcuni km di diametro composti da milioni di individui. Il krill rappresenta il nutrimento principale delle balene, ciascuna delle quali ne mangia fino a 2 t al giorno. Anche aringhe, foche, pinguini e altri uccelli marini se ne cibano in forte quantità. Si è calcolato che la massa di krill sia di 650 milioni di t e che potrebbe essere sfruttata a scopi alimentari; dai primi anni Ottanta pescherecci giapponesi e russi ne hanno iniziato la raccolta (fino a 100 t/giorno) per utilizzarlo, trasformato in farina, come mangime.

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