léga (lessico)

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sf. [sec. XIV; da legare1].

1) Alleanza temporanea fra due o più Stati, città, persone o gruppi di persone per il conseguimento di un fine comune; associazione, accordo, intesa: formare una lega sindacale; la lega dei Comuni contro il Barbarossa; lega doganale, sinonimo di unione doganale; lega monetaria, sinonimo di unione monetaria; lega linguistica, gruppo di lingue diverse, che hanno acquisito caratteristiche vicine per un processo di reciproca influenza. Gli studiosi del mondo classico indicano con il termine lega realtà diverse: A) le coalizioni fondate su un'alleanza di più Stati (città o tribù) per lo più intorno a uno Stato egemone, come in Grecia la Lega del Peloponneso, la Lega Delio-Attica, la Lega navale ateniese. In questo caso gli Stati membri mantenevano, almeno formalmente, la loro individualità di Stati sovrani e l'unione, pur esprimendosi talora in organismi permanenti di delegati, non prevedeva una cittadinanza comune. B) Le anfizionie, comunità religiose di popoli vicini, abitanti intorno a un santuario. C) Gli Stati federali propriamente detti. Nella storia antica non ha nessuna rilevanza la differenza fra unione federale e unione confederale; maggiore importanza hanno semmai i concetti di Stato federale e di Stato cantonale: unioni di città o unioni di tribù-distretti. Il criterio discriminante tra questo tipo di lega e quelli precedenti è costituito dalla coesistenza della cittadinanza degli Stati membri (città o distretti) con la cittadinanza comune (in greco sympolitéia). Fondati sulla sympolitéia erano in Grecia i koiné etolico, acheo, tessalo, beotico, ecc.Forme analoghe avevano nell'Italia preromana le leghe dei Sanniti e dei Lucani e al tempo di Cesare le civitates gallicae (Edui, Arverni, ecc.). Più complesso è il problema della lega latina e delle leghe etrusche. Con accezioni più particolari: A) associazione di lavoratori prima della formazione degli odierni sindacati. Sorte in Italia nel 1883 sotto la denominazione di “Figli del Lavoro”, le leghe operaie nello stesso anno ebbero un giornale proprio, Fascio operaio, che aveva come sottotitolo: Voce delle Leghe dei “Figli del Lavoro”. Operavano nell'ambito del Partito Operaio, avendo come finalità precipua la cura degli interessi economici degli operai. Furono particolarmente attive fino al 1880-90 e furono poi assorbite da altri organismi politici o sindacali. B) In anni più recenti, nome di vari movimenti politici o partiti che, richiamandosi vagamente alle tradizioni consociative dei Comuni medievali, puntano alla valorizzazione delle risorse locali (per lo più nell'Italia settentrionale) in chiave autonomistica, contro le presunte “ingerenze” del potere centrale. C) Per estensione, intesa per lo più segreta tra diverse persone per procurare dei vantaggi a se stesse a danno degli altri; combutta: far lega con qualcuno; è tutta una lega!, di gente che agisce di comune intesa con mire segrete. D) Nello sport, organismo federale che controlla lo svolgimento dei campionati nazionali: lega calcio.

2) In metallurgia, lega è un materiale avente caratteristiche metalliche, costituito da due o più elementi chimici, di cui quello predominante è sempre un metallo: il bronzo è una lega di rame e stagno; metallo di buona, cattiva lega, secondo che i metalli componenti siano tra loro in proporzione giusta o meno; metallo, oro di bassa lega, quando il metallo meno pregiato è in proporzione molto alta. Fig., qualità, indole, pregio di una persona o cosa: scherzo di cattiva lega, di cattivo gusto; gente di bassa lega, di condizioni, di animo vile.